Valutazione di casi di tumore testa-collo in stadio avanzato: tomografia a emissione di positroni o

Fra gli aspetti dibattuti riguardo al tumore del testa e del collo, in fase avanzata e con coinvolgimento dei linfonodi, c’è quello di utilizzare un esame strumentale, come la tomografia a emissione di positroni (PET) o la dissezione del collo. Uno studio ha indicato che i due approcci sono altrettanto efficaci, ma che i controlli basati sulla PET comportano minori interventi e minori costi.
Mehanna e colleghi hanno confrontato l’efficacia dei seguenti due approcci: una verifica guidata dalla tomografia a emissione di positroni (PET) eseguita 12 settimane dopo la fine della chemioterapia e della radioterapia, seguita da una dissezione del collo solo se la PET non dava risposte adeguate, oppure una dissezione del collo eseguita senza una precedente verifica con la PET. Per dissezione del collo si intende un intervento chirurgico che permette di esplorare la zona del collo, eventualmente asportando linfonodi con metastasi del tumore. Fra il 2007 e il 2012, in 37 Centri della Gran Bretagna, sono stati valutati 282 soggetti sottoposti a verifiche con dissezioni del collo pianificate e altri 282 nei quali tale intervento è stato eseguito solo sulla base degli esiti della PET. Tutti i casi di tumori della testa e del collo presi in considerazione erano in stadio avanzato. In media, i malati sono stati seguiti per 36 mesi e nel gruppo sottoposto a PET il numero di dissezioni del collo è stato marcatamente inferiore 54 invece di 221. La sopravvivenza complessiva a due anni, che era il criterio di valutazione principale della ricerca, è stato del 84.9% nel gruppo seguito con la PET e del 81.5% in quello con controlli chirurgici programmati. La qualità della vita è stata simile nei due gruppi e l’approccio basato sulla PET ha comportato un risparmio di circa 1492 sterline per caso.
Mehanna e colleghi hanno concluso che seguire i casi di tumore della testa e del collo con la PET e con la dissezione del collo programmata ottiene risultati simili in termini di sopravvivenza, ma comporta un numero sensibilmente inferiore di interventi chirurgici e ha, quindi, un migliore rapporto fra costo ed efficacia.