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Diabete di tipo 1, il nesso con le infezioni respiratorie

  • italiasalute
  • 16 mag 2016
  • Tempo di lettura: 3 min

Studio analizza l'influenza delle infezioni virali nei primi mesi di vita.

Alcune infezioni virali subite nel corso dei primi mesi di vita potrebbero aumentare le probabilità di insorgenza del diabete di tipo 1. Ad affermarlo è uno studio dell'Helmholtz Zentrum Munchen di Monaco di Baviera pubblicato sulla rivista Jama. I ricercatori tedeschi hanno analizzato le associazioni fra i vari tipi di infezioni contratte nei primi due anni di vita, le infezioni respiratorie nei primi 6 mesi e l'incidenza del diabete di tipo 1 su un vasto campione di quasi 300mila bambini. «Le infezioni virali, specie quelle da enterovirus, sono state ipotizzate quale causa di diabete di tipo 1», spiega la coordinatrice della ricerca Anette-Gabriele Ziegler. Dei 295.420 bambini considerati, 720 hanno ricevuto una diagnosi di diabete di tipo 1 nel corso del follow up mediano di 8,5 anni, con un tasso di incidenza pari a 29 per centomila.

«Almeno un'infezione è stata riportata durante i primi due anni di vita nel 93% dei bambini oggetto di studio e nel 97% di quelli con diabete di tipo 1, di cui la maggior parte erano a carico delle vie respiratorie e di eziologia virale», precisano i ricercatori.Secondo gli scienziati, quindi, il rischio di diabete di tipo 1 aumenta nei bambini colpiti da infezioni virali delle vie respiratorie nel periodo compreso fra la nascita e i primi 6 mesi di vita rispetto ai coetanei liberi da infezioni ai bronchi o ai polmoni.«Il rischio di diabete di tipo 1 è aumentato anche tra i piccoli pazienti che hanno sviluppato un'infezione virale tra la nascita e i 6 mesi di età», aggiunge Ziegler.È presto per dire che l'associazione rifletta una maggiore esposizione virale o una compromissione della risposta immunitaria, legata a una caratteristica genetica.«Il legame tra diabete di tipo 1 e infezioni respiratorie nei primi 6 mesi di vita conferma quanto riportato da studi precedenti, i quali suggeriscono che il primo semestre di vita è cruciale per lo sviluppo del sistema immunitario», concludono gli autori.Anche un altro studio tedesco conferma le conclusioni della ricerca. Si tratta di un trial coordinato da Andreas Beyerlein, diabetologo presso la Technischen Universität di Monaco di Baviera, che ha pubblicato su Jama Pediatrics gli esiti della propria ricerca.«L'incidenza di diabete di tipo 1 è in aumento in tutto il mondo, ma le sue cause non sono ancora del tutto comprese», spiega il ricercatore, alludendo alla possibilità che le infezioni possano rappresentare un potente fattore ambientale con il quale fare i conti.Da studi recenti è emerso infatti che nei pazienti affetti da diabete si riscontrano spesso elevati livelli di anticorpi diretti contro l'enterovirus e frequenti positività per enterovirus-Rna rispetto ai controlli sani. Anche altri agenti infettivi come il rotavirus sono spesso associati alla presenza di diabete di tipo 1. In un contesto del genere, appare sotto un'altra luce anche l'eventuale comparsa della febbre, che potrebbe costituire il segno più evidente di una risposta immunitaria eccessiva conseguente al danno tissutale e all'attivazione di cellule autoreattive, evento tipico del diabete di tipo 1.«Pertanto, non è ancora noto se la febbre è un fattore prognostico favorevole o sfavorevole», spiega Beyerlein. Partendo dai dati di un trial osservazionale prospettico in corso presso l'Università di Monaco – il Babydiet – i ricercatori hanno indagato se la comparsa di infezioni o febbre nel corso dei primi 3 anni di vita fosse legata all'attività autoimmune delle cellule pancreatiche delle isole di Langerhans. Lo studio si è avvalso della partecipazione di 148 bambini ad alto rischio di diabete di tipo 1, che hanno assommato un totale di 1245 eventi infettivi durante i primi 3 anni di vita. Dai dati raccolti e confrontati, emerge chiaramente che a un'elevata frequenza di infezioni respiratorie corrisponde un rischio più alto di sieroconversione: «In conclusione, lo studio dimostra che la comparsa di infezioni respiratorie nella prima infanzia, specie nel primo anno di vita, è un possibile fattore di rischio per lo sviluppo di diabete di tipo 1», commenta il dott. Beyerlein.

Fonte: Jama

Andrea Sperelli

 
 
 

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