Glioblastoma. Terapia laser aumenta efficacia chemioterapia.
- 3 mar 2016
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L'ipertermia indotta dal laser altererebbe la struttura della barriera emato-encefalica favorendo l'ingresso dei farmaci antineoplastici e aumentandone così l'efficacia. Lo studio su PloS OnE.
(Reuters Health) – La rimozione mediante laser del glioblastoma, una forma neoplastica che colpisce il sistema nervoso, altererebbe la struttura della barriera emato-encefalica per diverse settimane, dando la possibilità, così, ai farmaci chemioterapici di raggiungere il cervello. A dimostrarlo è stato uno studio coordinato da Eric Leuthardt della Facoltà di Medicina della Washington University di Saint Louis, nel Missouri. La ricerca è stata pubblicata su PloSOne. “La terapia laser apre una ‘finestra’ che può essere utilizzata per far passare i farmaci chemioterapici che altrimenti non potrebbero raggiungere il sistema nervoso centrale”, ha dichiarato Leuthardt, il primo autore dello studio. “A livello preliminare penso che questo meccanismo aprirà le porte a nuovi trials clinici che non avevamo mai potuto considerare prima”. La barriera emato-encefalica protegge il tessuto cerebrale facendo passare solo ossigeno e glucosio e bloccando molte molecole, tra cui i farmaci chemioterapici. Studi di laboratorio hanno, però, suggerito che l’ipertermia altererebbe la barriera. Per valutare questo approccio terapeutico sull’uomo, Leuthardt e colleghi hanno sfruttato la risonanza magnetica per guidare la termoterapia interstiziale laser (LITT), una tecnica miniinvasiva approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) americana per il trattamento dei tumori al cervello.



















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